giovedì 17 febbraio 2011

“Ho una grande resistenza…”


Il candidato sindaco del PD
Eugenio LUZZU:
“Ho una grande resistenza…”
Eugenio, cosa ti ha spinto ad accettare la proposta di essere il candidato sindaco del PD nelle
prossime elezioni comunali?
Le stesse ragioni che mi hanno portato ad occuparmi di politica: vengo da una famiglia in cui si è sempre considerato normale non solo fare bene il proprio lavoro e svolgere in modo corretto e rigoroso la propria funzione, ma anche mettere parte del proprio tempo e delle proprie risorse a disposizione della comunità. Mio nonno era ufficiale di marina, mio padre è stato geometra comunale per più di vent’anni e so che molti lo ricordano per la sua serietà e per la sua vicinanza alle esigenze dei cittadini. L’esempio di mia madre è stato dello stesso genere.
Ma il tuo impegno in politica è relativamente recente…
E’ vero, ma per me il fatto di essere tutt’altro che un politico di professione è una qualità e non un limite. Per anni mi sono dedicato soprattutto al mio lavoro per costruirmi delle competenze professionali solide e per essere riconosciuto e stimato per questo, come spero e credo che sia. A quel punto ho deciso di cercare di fare qualcosa di buono per la mia comunità anche a livello politico. D’altra parte mi sono sempre impegnato nelle associazioni tra lo sport e il sociale: sono stato attivo fin da ragazzo ne “La Colfranculana”, sono stato animatore nell’Azione Cattolica e per molti anni ho fatto parte del Consiglio pastorale della mia Parrocchia.
E come valuti l’esperienza di questi anni in Consiglio Comunale?
Molto positivamente. Mi sono collocato naturalmente all'opposizione, ma ho sempre assunto un atteggiamento propositivo e costruttivo: la tendenza a mediare e a confrontarmi sui problemi concreti fa parte del mio carattere e delle mie convinzioni più profonde.
Se e quando è possibile dare un contributo lo si deve fare, così come si deve essere critici, anche radicalmente, se si ritiene che certe scelte siano sbagliate. La città va governata e credo di avere la mentalità e le capacità necessarie a farlo.
In particolare, a parte l’elezione a Sindaco che è il tuo obiettivo naturale in quanto candidato, quale risultato vorresti ottenere con la tua candidatura?
Credo che Oderzo meriti una visibilità, una funzione, un livello di servizi adeguato alla sua posizione storica nel territorio. E mi sento in dovere di mettermi a disposizione della comunità per cercare di raggiungere questo obiettivo. Vorrei che nei miei concittadini si risvegliasse il senso civico e che le migliori energie della città (dagli imprenditori ai professionisti, dai commercianti agli artigiani, dalle persone colte alla gente comune… ) dessero a loro volta la propria disponibilità, almeno in qualche misura, per realizzare questo scopo. Quando si è diffusa la notizia della mia candidatura, ho ricevuto apprezzamenti e incoraggiamenti anche da persone estranee alla politica o non del tutto vicine a me sul piano ideale: questo mi fa pensare che sia un’impresa possibile.
Ma tu appartieni al centrosinistra?
Certo, e lo dichiaro con convinzione e orgoglio. Per me essere di centrosinistra vuol dire per prima cosa mettere la cosa pubblica al servizio dei cittadini, far funzionare bene le istituzioni pubbliche, non sprecare risorse e venire incontro alle esigenze di chi ha più problemi. Viviamo in tempi in cui le contrapposizioni ideologiche radicali hanno poco senso, specialmente a livello locale: quando si deve governare una città sono le persone che contano. Anche a livello nazionale non dovrebbe esserci più spazio per contrapposizioni ideologiche radicali, se non si facesse di tutto per tenerle in vita…
E quali credi che siano i problemi sui quali a Oderzo c’è più bisogno di intervenire?
Per semplificare direi che si possono individuare quattro questioni che oggi per Oderzo hanno un rilievo fondamentale.
A cominciare da…?
Dalla centralità di Oderzo rispetto al territorio. E’urgente cercare un rapporto organico con gli altri comuni, accorpare servizi per risparmiare e mantenere la qualità. Nessuna volontà egemonica, per carità: Oderzo deve fare in modo di creare assieme agli  altri comuni una “massa critica” capace di pesare e di esercitare attrazione, al di là dell’appartenenza politica. Ci sonoragioni forti per collaborare: possiamo fare scelte coraggiose che diano slancio a un territorio che negli ultimi anni si è mosso col freno a mano tirato.
E poi?
Ci sono interventi importanti da fare per riqualificare il centro urbano. Un esempio per tutti: l’area che va da Piazza Grande agli impianti sportivi può essere ripensata totalmente. Ho studiato il problema con attenzione: la zona del Salacè ha la stessa fisionomia dagli anni ’70, mentre un intervento intelligente può aumentare i parcheggi disponibili fino al doppio di quelli esistenti e insieme ricavare aree verdi e zone pedonali che costituiscano un percorso fino alla Piazza. Alla città serve un centro più bello e vivibile, capace di attrarre di più e di ridare vitalità anche alle attività commerciali, molte delle quali oggi hanno il fiato corto.
Questo per il centro, ma le frazioni?
Vivo da sempre in una frazione e ne conosco i problemi per esperienza diretta. Le frazioni hanno perso vitalità, è un fenomeno sotto gli occhi di tutti. Spesso resta solo la Chiesa a fare da centro di aggregazione, ma non basta: i patronati delle parrocchie, fanno quello che possono, sono poco frequentati magari perché chiusi, a volte manca anche il bar. Bisogna valutare caso per caso come intervenire e creare luoghi o occasioni di socialità che permettano alla gente di incontrarsi. Un ruolo importante possono averlo anche gli impianti sportivi delle frazioni, che spesso sono sottoutilizzati (mentre in quelli del centro spesso il problema è l’affollamento) ed invece andrebbero potenziati per diventare sede di nuove iniziative.
La politica ambientale?
E’ sempre stata uno dei nostri interessi principali. Abbiamo cercato di stimolare il Comune e di spingerlo ad agire: rivendichiamo con forza il fatto che il regolamento sul risparmio energetico entrato in vigore nel 2008 è in misura sostanziale opera nostra, mia in particolare, come pure alcune norme in proposito poi comprese nel PAT. Ma su questo, oltre ad accogliere le nostre proposte, il Comune non è andato, anzi, ha stabilito che le norme sul risparmio che valgono per i privati non sono vincolanti per il Comune: non è un bell’esempio.
Tutto questo mentre alcuni comuni vicini (Fontanelle, Gorgo, Motta) hanno realizzato impianti fotovoltaici interessanti.
In conclusione…?
Abbiamo avuto un’amministrazione che ha pensato molto ad essere presente dovunque, ma in realtà ha fatto poco ed ha avuto spesso paura di decidere ed intervenire. Il sindaco ha curato molto la propria immagine facendosi vedere in tutte le occasioni pubbliche, ma in effetti molti cittadini hanno la percezione chiara di quello che in realtà ha fatto. Una delle idee interessanti che aveva raccolto, quella di una manifestazione centrata sul nostro importante patrimonio archeologico, è stata sfruttata male, tanto che l’amministrazione stessa intende portarla a una scadenza biennale e ridurne l’impatto e l’importanza. Noi pensiamo che sarebbe assurdo rinunciare a valorizzare una delle risorse fondamentali del nostro territorio (come forse altri
potrebbero voler fare, magari per ragioni ideologiche non confessate). L’Opera in piazza è stata affidata da tempo a una gestione esterna che negli anni ha saputo farne un’occasione importante per tante persone anche fuori dal territorio. Invece l’amministrazione ha voluto gestire in prima persona le manifestazioni per Opitergium e ha sprecato una buona possibilità: il sindaco ha pensato troppo a vestirsi da Nerone e ha… “bruciato” l’occasione.
Tu sei uno sportivo: ci sono delle qualità che hai maturato grazie allo sport e che
ritieni di poter mettere a frutto nella campagna elettorale e nell’attività amministrativa?
Ho una grande resistenza: da tanti anni mi alleno con costanza percorrendo ogni settimana decine di km di corsa. Ho disputato nella mia carriera di “runner” più di trenta maratone: so lottare per vincere, non temo la fatica e ho anche un buono spunto finale. E poi correre a lungo insegna a conoscersi bene: anche questo è importante.
Grazie Eugenio. IN BOCCA AL LUPO
Crepi il lupo. E un saluto e un abbraccio a tutti i cittadini di Oderzo.

4 commenti:

  1. Sono contento nel leggere che trova molto importante la politica ambientale e che il regolamento sul risparmio energetico sia stato proposto dal Vs. gruppo.
    Saluti

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  2. Luzzu come candidato sindaco è quasi uno sconosciuto, cosa aspetta ad appiccicare la sua faccia su tutti muri ? seguite l'esempio di razza piave.

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  3. a quando un programma elettorale che preveda l'eliminazione di qualche rotonda ?

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  4. Spero che abbiate visto i manifesti e i volantini in giro. Se potete e volete dateci un mano a diffondere l'immagine di Eugenio in rete e altrove.

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